Presidente
Cav. Gr. Cr. Dott. Umberto M. Ascani
Vicario con funzione di Presidente
Dott. Giorgio Cuneo
Consiglieri
Amm. Patrizio Rapalino
Prof. Paolo Miccoli
Amm. Giuseppe Tarzia
Prof. Marco Cini
Cav. Paolo Mazzei
Dott. Giorgio Cuneo
Dott. Maurizio Sbrana
Consultore
Rag. Roberto Balestri
Chief Information Officer
Cav. Alberto Simione
Legazioni
Isola d’Elba
Legato Dott. Giorgio Cuneo
Golfo di Gaeta
Legato città di Formia Cav. Alberto Simione
Legato città di Gaeta Dott. Daniele E. Iadicicco
Isola di Malta
Legato Dott. Massimiliano Pulvano Guelfi
Il Consiglio rimarrà in carica fino al 31 dicembre 2027.
Nota di precisazione
In relazione ad alcune recenti affermazioni diffuse sulla pagina Facebook denominata “Casa Granducale Medicea di Toscana”, ed in particolare al contenuto pubblicato in data 20 gennaio 2026 relativo alla presunta donazione all’Istituzione dei Cavalieri di Santo Stefano di una riproduzione delle cosiddette Pandette o Littera Pisana, l’Istituzione ritiene opportuno fornire una breve precisazione, al solo fine di evitare possibili fraintendimenti.
Nel corso dell’anno 2020 il sig. Ottaviano de’ Medici di Toscana di Ottajano promosse una possibile iniziativa culturale concernente la donazione di una riproduzione antica delle Pandette. In tale occasione fu effettivamente acquisito un documento contenente la descrizione dell’iniziativa e alcune premesse di carattere storico-dinastico predisposte dal proponente.
La firma apposta dal Presidente dell’Istituzione su tale documento ebbe esclusivamente valore di presa visione, senza che essa potesse essere interpretata quale accettazione formale della proposta, né come riconoscimento di titoli, qualifiche o pretese dinastiche in capo al proponente.
Successivamente vennero prospettate modalità di realizzazione dell’iniziativa legate ad una celebrazione religiosa nella Chiesa conventuale dei Cavalieri, con l’utilizzo di insegne e simbologie riconducibili all’Ordine di Santo Stefano Papa e Martire, che, alla luce della normativa vigente e delle valutazioni dell’Ente, non risultarono compatibili con il quadro giuridico applicabile.
Si ricorda, infatti, che l’Istituzione dei Cavalieri di Santo Stefano, quale Ente pubblico, persegue le proprie finalità statutarie nel rigoroso rispetto della normativa vigente, inclusa la Legge 3 marzo 1951, n. 178, che regola l’uso e il conferimento di onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche nel territorio della Repubblica Italiana, e non ha mai autorizzato l’uso dei propri segni distintivi a terzi.
Per tali ragioni l’iniziativa non ebbe ulteriore seguito e nessuna donazione fu perfezionata, né venne assunta dall’Istituzione alcuna deliberazione o atto formale volto a riconoscere o avallare le ricostruzioni storiche o le pretese dinastiche contenute nel documento presentato dal proponente.
La presente precisazione è resa al solo fine di evitare equivoci circa i fatti sopra richiamati e di garantire una corretta informazione circa il ruolo, la posizione istituzionale e l’operato dell’Istituzione dei Cavalieri di Santo Stefano, che non ha mai assunto né assunto intende assumere alcuna posizione di riconoscimento, implicito o esplicito, rispetto a pretese dinastiche, titoli o qualifiche rivendicate da privati cittadini italiani, specialmente laddove in contrasto con gli orientamenti e le determinazioni delle competenti Autorità dello Stato, tra cui il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, cui spetta il rilascio delle autorizzazioni al fregio delle onorificenze attualmente concesse da S.A.I. e R. il principe Sigismondo d’Asburgo-Lorena arciduca d’Austria, capo della casa granducale di Toscana.
Pisa, 27 febbraio 2026
Gr. Uff. Dott. Umberto Menicucci Ascani
Presidente del CdA

